La Riproduzione del bulldog Francese

LA RIPRODUZIONE DEL BULLDOG FRANCESE

Maturità Sessuale

Il maschio in questa razza raggiunge una maturità sessuale tra  il 6 e il 12 mese ; da questo momento il cane potrà essere Fertile ! Un maschio va riprodutto almeno dopo i 12 mesi ovvero termine minimo per procedere ai test di salute e renderlo quindi un buon riproduttore.

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La femmina, invece, è disponibile soltanto nel momento dell’estro (comunemente noto come “calore”) e ciò si verifica in media due volte l’anno. LA cadenza del calore non è uguale in tutte le femmine. Ci sono femmine che vanno in calore ogni 5 mesi e femmine che vanno in calore una volta all'anno.

La maturità  per una fattrice parte come minimo dai 18 mesi.

Diffidate da chi riproduce cagnoline prima di questa età.

Qui un articolo interessante sull'importanza della scelta QUI

 

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Accoppiamento del bulldog francese

il ciclo estrale nella femmina

Il ciclo estrale rappresenta una fase importante della vita della cagna, accompagnerà l’animale per il resto della vita o fino al momento della sterilizzazione.

Si compone di quattro fasi distinte:

La più duratura, detta anestro è quella che corrisponde al periodo di pausa da un estro e il successivo. Durante questa fase la femmina rifiuta qualsiasi tipo di approccio sessuale da parte del maschio, il quale peraltro si mosterà  indifferente nei suioi confronti.

Nella seconda fase chiamata proestro, della durata media di nove giorni (con un minimo di 3 e un massimo di 21), la femmina manifesta i primi segni riferibili al calore e ricomincia a provare interesse per l’altro sesso, ma anche se un maschio le si avvicina, non sarà ancora disposta ad accoppiarsi.

In questo momento cambiano sia il suo aspetto esteriore sia il suo comportamento: i genitali esterni si ingrossano, diventa più nervosa e tende a urinare con maggiore frequenza.
Il proestro è, inoltre, facilmente riconoscibile perché si manifestano delle perdite siero-ematiche.

Se il maschio tenta un approccio, è probabile che la femmina gli consenta di avvicinarsi e annusarla, ma ciò non significa che sia disposta ad accettare un contatto troppo ravvicinato. E’ probabile invece che lo allontani senza troppi complimenti, specialmente se è molto insistente.

Al proestro segue la fase di calore vero e proprio, l’estro, della durata media di 9 giorni. Ora la femmina accetta l’accoppiamento, cercandolo essa stessa in taluni casi.

In questo periodo la vulva appare più morbida e piccola, rispetto al proestro, e le perdite vaginali continuano a manifestarsi contenendo ancora del sangue oppure assumendo un colore paglierino.

La percentuale più alta di concepimento si registra quando l’accoppiamento avviene nei 4 giorni che precedono l’ovulazione e i 3 giorni successivi e la quantità di cuccioli è ottimale quando l’accoppiamento viene effettuato 2 giorni dopo l’ovulazione.

L’ultima fase del ciclo è detta diestro, cioè il primo giorno di non recettività: si presenta circa 6 giorni dopo l’ovulazione oppure dopo 9 giorni dall’inizio del calore, e può andare da 3 a 17 giorni dopo il primo comportamento di accettazione.

Durante questa fase scompaiono tutti i comportamenti caratteristici del calore, si attenua il gonfiore dei genitali esterni e la femmina non è più disponibile all’accoppiamento.

Accoppiamento del bulldog francese : come avviene?

L'accoppiamento per la Riproduzione del Bulldog  Francese , per motivazioni legate alla loro conformazione strutturale, avviene tramite inseminazione Artificiale.

Eseguita da medico veterinario seguendo in  modo preciso e costante l'andamento della curva del  valore del Progesterone nel sangue.

Ovviamente prima di questa fase si procede ai test sui Riproduttori.

Il periodo ottimale e' intorno ai 2 anni per la femmina periodo nel quale è diventata adulta..Di solito coincide con il terzo calore. Per quanto riguarda il numero dei parti massimo sono 3 dato che in questa razza si riccorre al Cesareo Programmato.

DETERRIMARE IL GIUSTO MOMENTO

Prima del calore il livello di progesterone nel sangue in una femmina è basso, di solito minore di 2 nano grammi per millilitro. Tipicamente “zero virgola”. A tal proposito è bene specificare che il livello di “zero virgola” può variare in tutte le direzioni. Se è “zero virgola” può avere oscillazioni anche a ritroso, ma sarà sempre valutabile come “basale”. Esempio: ieri 0.7 e oggi 0,4 NON SIGNIFICA CHE E’ DIMINUITO. Significa che è un valore basale (all’interno del quale ci si può muovere in tutte le direzioni).

Via via che il calore procede, il livello di progesterone sale lentamente, fino ad arrivare a 5,5-8 (convenzionalmente dirò da ora in poi 7 ng/ml che è il riferimento medio standard), valore in cui avviene l’ovulazione. L’ovulazione può avvenire da 7 a 30 giorni dall’inizio del calore, e questa variabilità spiega l’importanza delle analisi del sangue per determinare il momento giusto. Se è vero che una determinata fattrice può avere una curva di crescita costante, e cioè sempre uguale da un calore all’altro, non è vero che ogni fattrice ha la stessa curva. Ricordatevi quindi che siamo tutti unici, e così sono i cani.

Una volta che la femmina ha raggiunto i fatidici 7 ng/ml e ovula, i livelli di progesterone seguenti possono aumentare in maniera molto variabile da cagna a cagna. Per esempio, 3 giorni dopo l’ovulazione vediamo regolarmente livelli di progesterone che possono variare da 10 a 60 ng/ml, a seconda delle femmine analizzate.

Quindi, per valutare il momento dell’ovulazione, siamo solo interessati al giorno in cui si arriva nell’intorno dei 7 ng/ml.

Dobbiamo quindi avere un test sotto 7 ng/ml e un test sopra i 7 ng/ml per essere in grado di determinare il giorno dell’ovulazione.

Un esempio chiarirà il concetto

Se lunedi mattina alle ore 9:00 facciamo un prelievo di sangue e il valore del progesterone è 6 ng/ml e poi facciamo un altro prelievo mercoledi mattina alle ore 9:00 e il valore è 8 ng/ml, possiamo ipotizzare con sufficiente grado di approssimazione che l’ovulazione è avvenuta martedi mattina alle 9:00 (punto mediano fra i due esami).

Un solo test (che sia sopra o sotto i 7 ng/ml) quindi, NON SERVE a NIENTE perché se fosse inferiore a 7 nessuno ci garantisce che la cagna ha poi raggiunto quel valore. Se fosse superiore, non sapremo quando esattamente è stato 7. Unico caso fortunato: se si effettuasse un solo test e desse come risultato 7 ng/ml: vorrebbe dire che avremmo azzeccato il momento esatto dell’ovulazione.

Per molte cagne iniziamo a fare l’analisi 5/6 giorni dopo il primo segno del calore, e poi facciamo esami ogni 2 giorni fino all’ovulazione.

Quindi, a cosa ci serve sapere il giorno dell’ovulazione? Ci serve perché ci dice quando gli ovuli saranno fertili: una volta che ha ovulato, infatti, gli ovuli della femmina diventano fertili dopo circa 48 ore. Rimarranno poi fertili per circa altre 48 ore.

L’obbiettivo è quindi a questo punto quello di massimizzare il tempo di contatto fra sperma fertile e ovuli fertili.

Questo richiede di affrontare brevemente l’argomento della longevità del seme. Lo sperma fresco – e cioè quello di una monta naturale – rimane fertile nell’utero della femmina per 3 giorni e in certi casi anche di più, a seconda della qualità del seme.

Lo sperma congelato, poiché ha perso energia nel processo di raffreddamento, può vivere solo circa 24-48 ore una volta nell’utero.

Da quanto sopra discende la conclusione che raccomando sempre di coprire la femmina, se abbiamo a disposizione due monte, nei giorni 1 e 3 o nei giorni 2 e 4 post ovulazione, con semi freschi, anche se una volta sola di solito è sufficiente (in questo caso nel giorno 2 post ovulazione): la seconda monta serve solo se ci sono stati problemi “tecnici” nella prima: se la prima è fatta “a regola d’arte” la seconda è totalmente inutile.

Con seme congelato, vista la breve durata di 24-48 ore, raccomando sempre di coprire dopo 2 giorni dall’ovulazione.

Se avessimo un solo tentativo (caso di stallone prestigioso e quindi di impossibilità di effettuare una seconda monta perché il maschio è “molto impegnato”), consiglio di effettuare una sola monta 2 giorni dopo l’ovulazione. In quel momento infatti gli ovuli saranno sicuramente maturi e lo sperma sarà fertile sicuramente per almeno uno-due giorni, e cioè per quasi tutto il periodo di fertilità degli ovuli. Difficile sbagliare e mandare vuota la fattrice (se non per altre cause, si intende!).

Nell’esempio di cui sopra, se la fattrice si presume abbia ovulato martedi mattina alle ore 9:00, se abbiamo a disposizione “un sol colpo”, andremo per una monta da effettuarsi venerdì mattina.Ma se fossimo impossibilitati, ma andrà benissimo anche la sera, e fino a sabato mattina saremo tranquilli. Ovviamente, una monta effettuata mercoledi mattina ore 9:00 o Venerdi mattina ore 9:00 potrebbe lo stesso portare al successo, ma i margini sono comunque più ristretti.

Una questione “finale” legata all’ovulazione, che molti appassionati non conoscono e spesso sbagliano: il periodo di gestazione della fattrice di 9 settimane (o 63 giorni) non va calcolato dal momento della monta ma da quello dell’ovulazione: l’ovulazione è quindi importante anche per sapere quando nasceranno i cuccioli. Non calcolate “giorno della monta + 63 giorni” ma “giorno dell’ovulazione più 63 giorni” quindi.

Molti calcolano la data presunta di nascita partendo dalla data della monta. Il ciclo vitale inizia con l’ovulazione, non con la fecondazione, che può benissimo avvenire fino a 4gg dopo.

 

IL PARTO

il parto in questa razza sempre per motivi di conformazione fisica avviene tramite CESAREO PROGRAMMATO  63 giorni circa dopo l'ovulazione e monitorando 3 precisi parametri !

il primo parametro da monitorare è il battito dei cuccioli che in condizioni normali è sui 200 BPM e se questo valore si abbassa intorno ai 170 BPM vuol dire che è arrivato il momento del parto

il secondo parametro invece  riguarda la temperatura corporea. È infatti descritto un abbassamento fisiologico della temperatura corporea al di sotto dei 37,5 gradi circa 6-18 ore prima del parto.

 

il terzo parametro è invece la misurazione del Progesterone nel sangue , condizione essenziale perché s’inneschi il parto. Il tasso ematico di quest’ormone in corrispondenza del parto deve essere inferiore ai 2 ng/ml, dalle 16 alle 24 ore prima del parto fino ad arrivare a circa 0,55 ng/ml 12-8 ore prima dell’espulsione dei feti.

Questa correlazione tra l’abbassamento del tasso di Progesterone ematico e l’abbassamento della temperatura corporea è dovuto all’azione termoregolatrice di questa molecola.

Quando questi parametri vengono raggiunti vuol dire che è il momento di intervenire con un taglio cesareo.

Ed ecco a voi la riproduzione del bulldog francese spiegata a nostro modo.

 

 

INSEMINAZIONE ARTIFICIALE video preso da Youtube

 

 

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